Loghi_PSR

Salvaguardia e valorizzazione di popolazioni e varietà siciliane di specie erbacee di interesse agrario

Progetto finanziato nell’ambito del PRS Sicilia – MISURA 214/2 – AZIONE A – Preservazione della biodiversità: Centri pubblici di conservazione

Il territorio agricolo siciliano è caratterizzato da un’ampia variabilità per fattori fisici (morfologia, altitudine), climatici (ad esempio piovosità annue comprese tra poco più di 400 mm ad oltre 1200 mm) e pedologici. Tali aspetti, unitamente alle tradizioni colturali locali ed alle preferenze e gusti dei consumatori locali hanno portato, nel corso dei secoli, ad una ampia diversificazione genetica delle specie tradizionalmente coltivate. Sino al secondo dopoguerra, tale diversità è stata mantenuta dagli stessi agricoltori attraverso la moltiplicazione delle popolazioni locali tramandate di generazione in generazione. Successivamente, il diffondersi delle nuove varietà selezionate per rispondere alle esigenze di un’agricoltura sempre più intensiva ha causato l’abbandono degli agro-ecotipi o la drastica riduzione delle superfici loro dedicate; ciò di conseguenza ha portato alla perdita di parte della preziosa variabilità accumulatasi nella millenaria storia dell’agricoltura siciliana. Gli agro-ecotipi ancora coltivati, sono attualmente a fortissimo rischio di estinzione poiché il loro mantenimento si deve spesso solo ad anziani agricoltori ancora tenacemente legati alle tradizioni che conducono le colture su superfici modeste e con margini economici estremamente ridotti. Le attività di raccolta, caratterizzazione e conservazione delle risorse genetiche del territorio isolano ancora reperibili presso gli agricoltori o presso le banche di germoplasma appaiono oggi imprescindibili; tali risorse infatti da una parte costituiscono un patrimonio immediatamente utilizzabile attraverso la valorizzazione della tipicità dei prodotti agricoli e dall’altra rappresentano un serbatoio di geni adattativi e di resistenza che potranno risultare preziosi per le future necessità dell’umanità attraverso programmi di miglioramento genetico.
Il progetto di ricerca interessa le seguenti specie erbacee ed arbustive:

  • Cereali : Frumento duro (Triticum durum); Avena (Avena sativa)
  • Leguminose da granella: Lenticchia (Lens esculenta); Cece (Cicer arietinum); Cicerchia (Lathyrus sativus)
  • Foraggere: Trigonella (Trigonella foenum-graecum); Sulla (Hedysarum coronarium); Veccia (Vicia sativa); Scorpiurus muricatus
  • Ortive: Aglio (Allium sativum L.); Cipolla (Allium cepa); Melone (Cucumis melo var. inodorus); Pomodoro da serbo (Lycopersicon esculentum); Fava da mensa (Vicia faba var. major)
  • Aromatiche: Rosmarino (Rosmarinus officinalis)

Per tutte le specie oggetto d’intervento, il progetto si è proposto di:

  • recuperare il maggior numero possibile di popolazioni ancora coltivate in Sicilia;
  • valutare, caratterizzare (attraverso appositi descrittori morfo-fisiologici, produttivi e qualitativi) e catalogare le accessioni raccolte;
  • conservare il seme delle accessioni presso la Banca del Germoplasma del Dipartimento SAF
  • garantire la diffusione delle informazioni raccolte attraverso incontri, seminari, convegni, networks, pubblicazioni scientifiche e divulgative, etc.;
  • garantire la disponibilità delle accessioni a possibili fruitori (imprenditori agricoli, ricercatori, breeders, etc.).

Le ricadute del progetto di ricerca riguarderanno principalmente:

  • la salvaguardia di popolazioni autoctone di importanti specie erbacee ed arbustivo di interesse agrario, attualmente a forte rischio di estinzione, sia attraverso strategie di conservazione ex situ che favorendone la diffusione (re-introduzione) nei sistemi agricoli delle aree d’origine;
  • la valorizzazione delle specificità e tipicità delle produzioni delle popolazioni locali;
  • il rafforzamento del legame tra produzioni agricole e territorio (attraverso la diffusione degli agro-ecotipi); ciò rappresenta certamente un valore aggiunto in grado di migliorare l’economicità dei sistemi agricoli e favorire lo sviluppo rurale di vasti comprensori siciliani;
  • l’ampliamento delle alternative colturali nei sistemi agricoli asciutti siciliani.

Le attività di caratterizzazione e valutazione delle accessioni sono state condotte ex situ, presso due aziende (az. Pietranera, S. Stefano Q., AG, 37°30’N, 13°31’E; 178 m slm; az. Sparacia, Cammarata, AG, 37°37’N, 13°42’E) ricadenti in territori rappresentativi per caratteri pedo-climatici delle aree a seminativo della Sicilia. In particolare presso l’azienda Pietranera sono state condotte le attività previste per: frumento duro, trigonella, veccia, sulla, Scorpiurus muricatus e lenticchia; presso l’az. Sparacia le specie oggetto d’indagine sono state: avena, cece, cicerchia, aglio, cipolla, melone, pomodoro da serbo, fava da mensa e rosmarino.

Specie studiate (clicca sul nome di ciascuna spece per ulteriori informazioni sulle attività progettuali):