L’avena insieme ad altri cereali cosiddetti minori, rappresenta per gli ambienti meridionali una importante risorsa sia agronomica che economica; quale specie graminacea caratterizzata, rispetto al grano duro, da una maggiore rusticità e fabbisogno di input energetici, è in grado di valorizzare vaste aree collinari anche marginali delle regioni meridionali.

La sua flessibilità d’impiego circa la destinazione produttiva (granella e/o biomassa), nonché la possibilità della doppia utilizzazione (foraggio-granella, pascolo-fieno, pascolo-insilato) e la possibilità di entrare nella composizione di erbai con la veccia, il pisello, il favino, la sulla e l’erba medica etc. la rendono una specie assai interessante per le aziende cerealicolo-zootecniche (Bono et al., 2010). Da alcuni anni, inoltre, si registra un crescente interesse per la specie nel settore della produzione di alimenti salutistici nonché dell’industria cosmetico-farmaceutica (Poma et al., 2002). poiché la specie è ricca in ß-glucani, i quali hanno la proprietà di abbassare le concentrazioni di colesterolo nel sangue e di esercitare un’azione di prevenzione del diabete e delle malattie coronariche.

Nell’ultimo decennio il Dipartimento SAF dell’Università degli Studi di Palermo ha svolto una attività di raccolta e catalogazione di alcune popolazioni locali siciliane di avena, nelle zone di coltivazione tipiche per questa specie, allo scopo di valutarne gli aspetti qualitativi della granella ed il comportamento bio-agronomico anche in confronto con varietà diffuse in coltivazione. (Bono et al. 2010). Tali ricerche hanno messo in evidenza le peculiarità delle popolazioni locali ed in particolare il loro elevato grado di adattamento alle condizioni pedo-climatiche meno favorevoli.

Attualmente, il ricorso a nuove varietà ha causato una drastica riduzione delle superfici destinate alle popolazioni siciliane, determinando un forte rischio di erosione dell’importante patrimonio genetico costituito dal germoplasma locale.

Nell’ambito del progetto è stata avviata un’ulteriore attività di raccolta e valutazione dei materiali autoctoni ancora presenti nel territorio isolano.

La raccolta dei campioni di seme, ha interessato popolazioni e/o varietà locali ancora coltivate per uso aziendale soprattutto in aree marginali. I semi raccolti sono in parte conservati presso la Banca del Germoplasma del Dipartimento SAF ed in parte sono stati impiegati per l’impianto di campi catalogo, di caratterizzazione e valutazione agronomica.

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Approfondimenti

Bono G., Gristina L., Mazza F., Poma I., 2010. Valutazione bioagronomica e qualitativa di germoplasma autoctono di Avena sativa L. in Sicilia. Atti IV Conv. Naz. Piante Mediterranee: Le potenzialità del territorio e dell’ambiente (Ed. Sarli G., Alvino A., Cervelli C.), 154- 161.

Poma I., Noto F., Saladino S., Mirabile C., Caruso A., 2002. Risposta bio-agronomica e qualitativa di alcune varietà di avena in ambiente montano siciliano. Euroconference on University and enterprise. A partnership for training, research, employment and social development. Università la Sapienza, Roma 26-28 settembre 2002, 929-935.

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PROGETTO SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DI POPOLAZIONI E VARIETÀ SICILIANE DI SPECIE ERBACEE DI INTERESSE AGRARIO