scorp_2Le leguminose autoriseminanti sono specie ampiamente rappresentate all’interno dei sistemi pascolivi dell’area mediterranea e sono molto importanti in virtù della loro capacità produttiva, della buona qualità del foraggio e della capacità che hanno di fissare l’azoto atmosferico (contribuendo così al miglioramento della fertilità del suolo). Tali specie sono in grado di superare il lungo periodo secco che caratterizza le aree mediterranee in forma di seme, che germina soltanto quando si verificano condizioni favorevoli di umidità del suolo e di temperatura.

Lo Scorpiurus muricatus L. appartiene a questo gruppo di specie; esso cresce spontaneamente in molte aree del Bacino del Mediterraneo, in particolare in Marocco, Algeria, Portogallo, Spagna, Francia meridionale, Italia meridionale e Sicilia (Bensalem et al. 1990; Beale et al. 1991; Licitra et al. 1997). Le poche ricerche condotte su tale specie evidenziano che essa è in grado di produrre notevoli quantitativi di foraggio di buona qualità (Le Houérou 2001; Licitra et al. 1997). Non a caso, in Sicilia, gli allevatori zootecnici attribuiscono a questa specie un’alta appetibilità ed un’alta capacità galattogena, tanto che la sua abbondanza determina un incremento di valore economico del pascolo. Inoltre, l’alimentazione con Scorpiurus appare in grado di migliorare la qualità dei prodotti zootecnici, formaggio in particolare (Carpino et al. 2004).

Nonostante le sue elevate potenzialità, al momento attuale, la raccolta e valutazione del germoplasma della specie in Sicilia ha riguardato soltanto alcuni ecotipi (Patanè et al. 1997; Di Giorgio et al. 2009) il cui seme non sempre è disponibile per la conservazione o per l’uso da parte degli agricoltori/allevatori zootecnici.

Per tale ragione, considerando anche che negli ultimi decenni la presenza dello Scorpiurus nei pascoli di diverse zone della Sicilia si è significativamente ridotta, principalmente a causa del sovra-pascolamento e dell’eccessiva intensità di utilizzazione dei pascoli stessi (Galvano et al. 1980; Gresta et al. 2007), si è ritenuto opportuno avviare una campagna di collezione dei numerosi ecotipi di tale specie presenti nell’isola. Le popolazioni raccolte sono state poi caratterizzate, al fine di conoscere il grado di variabilità genetica esistente all’interno del germoplasma siciliano di tale specie, e valutate per caratteristiche rilevanti dal punto di vista agronomico (in primis per produzione di foraggio e di seme).
L’attività condotta nell’ambito del progetto sullo Scorpiurus muricatus ha riguardato in una fase preliminare la raccolta di popolazioni locali siciliane. Nel complesso sono stati collezionati, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, 28 ecotipi, provenienti dall’intero territorio regionale, con prevalenza dalle provincie di Palermo, Trapani ed Agrigento. Per ciascuna popolazione sono stati raccolti baccelli maturi da almeno 120 piante scelte casualmente all’interno di un’area di circa 100 m2; i baccelli sono stati trebbiati presso i laboratori del Dipartimento SAF e processati al fine di allontanarne impurità e semi rotti. Successivamente su ciascun ecotipo è stato determinato il peso di 1000 semi e condotte le prove di germinabilità adottando le metodologie ufficiali.

scorp_3Sono stati allestiti due diverse tipologie di dispositivi sperimentali: nel primo, le accessioni sono state caratterizzate, mentre nel secondo sono state valutate per produzione foraggera e di seme.
I rilievi sui caratteri fenologici e morfo-fisiologici sono stati condotti sulle singole piante utilizzando descrittori di carattere internazionale (UPOV, IPGRI, FAO), desunti da altre specie leguminose foraggere con caratteri simili. In particolare su ciascuna pianta sono stati eseguiti i seguenti rilievi: date delle principali fasi fenologiche (inizio fioritura, inizio allegagione, fine fioritura, maturazione); parametri morfometrici (altezza e diametro delle piante determinati in differenti momenti del ciclo biologico); portamento delle piante; colorazione degli steli e dei fiori; lunghezza del peduncolo del primo fiore emesso; lunghezza e larghezza della foglia sottostante il primo fiore emesso; lunghezza della stipola della stessa foglia. Inoltre su un campione di semi maturi prodotti dalle piante di ciascuna parcella elementare sono stati condotti i seguenti rilievi: area; perimetro; lunghezza dell’asse maggiore e di quello minore; rapporto asse maggiore/asse minore); indice calcolato sulla base dei valori dell’area e della lunghezza dell’asse. Tutti i rilievi sui semi sono stati condotti mediante un software d’analisi di immagine.

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Dispositivo “a pianta spaziata” delle popolazioni siciliane di Scorpiurus muricatus per il rilevamento dei caratteri feno-morfologici.

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PROGETTO SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DI POPOLAZIONI E VARIETÀ SICILIANE DI SPECIE ERBACEE DI INTERESSE AGRARIO