La sulla è una leguminosa foraggera prativa da tempo diffusa negli avvicendamenti colturali degli ambienti mediterranei, soprattutto nel sud Italia ed in Sicilia, ove ben si adatta alle condizioni pedo-climatiche delle aree non irrigue dell’entroterra. È una specie estremamente versatile in grado cioè di sostenere validamente diversi ruoli. Infatti, come foraggera si presta a differenti tipi di utilizzazione: pascolamento, costituzione di scorte (fieno, insilato, farina disidratata) e produzione di seme, che possono coesistere in diversa successione ed essere attuati, di volta in volta, in funzione degli andamenti stagionali e delle esigenze aziendali (Roggero et al., 1996; Stringi e Amato, 1998). Può essere impiegata, inoltre, come equilibratrice e miglioratrice nel rinfittimento dei pascoli degradati. La specie presenta inoltre delle importanti attitudini extra-foraggere; essa infatti svolge un importante ruolo nel ripristino o nel mantenimento della fertilità dei suoli, sia per la notevole quantità di azoto che accumula negli organi epigei ed ipogei attraverso la simbiosi rizobica, sia per il potente apparato radicale fittonante che, tra l’altro, contribuisce al miglioramento dell’aereazione anche degli strati più profondi del suolo. La specie è adatta al recupero di aree marginali e può essere utilizzata come cover crop per la salvaguardia del suolo contro l’erosione idrometeorica superficiale. Infine, in virtù della sua abbondante e prolungata fioritura e della copiosa produzione di nettare, la sulla è fortemente attrattiva nei confronti delle api e può quindi essere utilizzata per la produzione di miele uniflorale (Ferrazzi, 1987; Stringi e Amato, 1998). Proprio per la sua vistosa fioritura, tipicamente di colore rosso porporino, la specie ha un ruolo preminente nella caratterizzazione del paesaggio.

Alla base di questa versatilità della sulla sta senza dubbio il suo elevatissimo potenziale genetico che si manifesta in un’estrema variabilità nelle forme morfologiche, nei comportamenti eco-fisiologici e nelle risposte alle sollecitazioni ambientali e colturali (Talamucci, 1998). Valorizzata con oculatezza, questa variabilità può aprire nuove strade nell’utilizzazione della specie all’interno dei sistemi foraggeri mediterranei. Tuttavia va anche detto che ancora il corpus di informazioni scientifiche circa l’ampiezza e la distribuzione della variabilità genetica esistente all’interno di questa specie risulta certamente non esaustivo. In tempi diversi, in Sicilia, sono state raccolte numerose accessioni e sono stati condotti studi preliminari di caratterizzazione che hanno consentito di descrivere la variabilità di alcuni caratteri bio-morfologici e produttivi (Stringi e Amato, 1998). Ad esempio, è stato evidenziato come all’interno di ciascuna popolazione naturale o coltivata sia frequentemente possibile ritrovare piante ad habitus strisciante (plagiotropo), eretto (ortotropo) nonché con caratteristiche strutturali intermedie (Sarno et al., 1978b). Altri studi hanno messo in luce l’esistenza di un’ampia variabilità fenotipica per altezza delle piante, numero di steli per pianta, fogliosità, epoca di fioritura e produzione di biomassa (Stringi e Amato, 1998).

La Sicilia presenta una notevole molteplicità di situazioni pedo-climatiche e di tipologie gestionali del territorio, fattori che sicuramente hanno contribuito nel tempo a generare condizioni favorevoli per la differenziazione all’interno della specie in questione. Tuttavia, mentre nel passato in ciascuna area di coltivazione della sulla venivano impiegate le popolazioni locali, oggi, a causa di sostanziali cambiamenti nell’organizzazione aziendale e della maggiore possibilità di movimento delle merci, sempre più spesso il seme viene acquistato sul mercato dove vengono commercializzate partite provenienti da aree diverse, sia del territorio regionale che extra-regionale. L’introduzione di “nuovi” alleli porta inevitabilmente all’inquinamento degli agro-ecotipi e quindi alla perdita dell’identità genetica delle popolazioni locali.

Appare dunque evidente quanto sia importante portare avanti programmi per la salvaguardia del germoplasma siciliano di sulla per evitarne la totale scomparsa, destino a cui gli agro-ecotipi siciliani sembrano inesorabilmente condannati. In tal senso si è fatto ancora troppo poco. Va peraltro sottolineato che nella quasi totalità dei casi, il seme delle accessioni studiate non è stato adeguatamente conservato ed oggi non è più disponibile.

 

 

Nell’ambito del progetto, ci si è proposti non solo di raccogliere e conservare la diversità genetica esistente all’interno della specie in Sicilia, ma anche di caratterizzare e valutare il materiale genetico disponibile al fine di acquisire ulteriori conoscenze di base sulla specie, anche nell’ottica del potenziale utilizzo di questa diversità in programmi di miglioramento genetico.

 

Sono stati realizzati 2 diversi dispositivi sperimentali nei quali sono stati studiati i seguenti 11 agroecotipi siciliani: pop. Raffadali, pop. Pietranera1, pop. Gangi1, pop. Contessa E., pop. Tumarrano, pop. Buseto P, pop. Custonaci1, pop. Roccamena, pop. Gangi2, pop. Custonaci2, pop.Pietranera2; inoltre in entrambi i dispositivi sperimentali è stata inserita, come genotipo testimone, la varietà Carmen; nel dispositivo in formazione agraria sono stati inseriti anche una popolazione spagnola (proveniente dal territorio di Cordova) e la varietà sintetica Grimaldi.

In un dispositivo le 11 popolazioni, insieme alle 3 varietà tester, sono state allevate a pianta spaziata (0,5 × 0,5 m) al fine di rilevare i caratteri distintivi sulle singole piante ed ottenere informazioni anche sulla variabilità intra-popolazione.

Nel secondo dispositivo sperimentale le stesse accessioni, sono state allevate in formazione agraria al fine di una loro caratterizzazione bio-agronomica e qualitativa.

sulla_1

Vedute parziali dei dispositivi sperimentali. In alto, dispositivo di caratterizzazione delle accessioni di sulla a pianta spaziata (a destra epoca autunnale; a sinistra in fase di fioritura) In basso, dispositivo di valutazione delle accessioni di sulla in formazione agraria (a destra epoca autunnale; a sinistra in fase di fioritura).

sulla_2

Panoramica parziale del campo di valutazione in formazione agraria del germoplasma di Sulla al momento del taglio delle sub-parcelle per la valutazione quanti-qualitativa della biomassa foraggera.

Espressione di alcuni caratteri/descrittori della specie nelle popolazioni allo studio

Inizio fioritura

(d dal 1/4)

Portamento della pianta Forma fogliolina terminale Colorazione

fiori (1 rosso; 4 bianco)

Consistenza dello stelo

(1 cavo; 9 pieno)

Buseto P. 33 ortrotopo Oblunga ovata 2.2 3.7
Contessa E. 44 semi-ortrotopo Oblunga ellittica 2.0 5.0
Custonaci 42 ortrotopo Oblunga ellittica 1.5 5.0
Custonaci2 34 semi-ortrotopo Oblunga ovata 1.6 4.0
Gangi1 37 semi-ortrotopo Orbicolare 2.6 5.4
Gangi2 41 semi-ortrotopo Oblunga ellittica 2.3 7.0
Pietranera1 40 semi-ortrotopo Oblunga ellittica 1.8 4.6
Pietranera2 39 semi-ortrotopo Orbicolare 1.6 2.6
Raffadali 42 semi-plagiotropo Oblunga ellittica 1.8 4.2
Roccamena 40 semi-ortrotopo Oblunga ellittica 2.1 3.7
Tumarrano 38 semi-plagiotropo Ovata 2.2 8.0
cv Carmen 46 semi-plagiotropo Oblunga ovata 2.1 3.0

Approfondimenti

Amato G, Di Miceli G, Giambalvo D, Scarpello C, Stringi L, 2005. Condensed tannins content in sulla (Hedysarum coronarium L.) as affected by environment, genotype and growth stage. In: Bullitta S (ed) Bioactive Compounds in Pasture Species for Phytotherapy and Animal Welfare, 41–51

Amato G, Stringi L, Giambalvo D, 1997. Valutazione di progenie di sulla (Hedysarum coronarium L.) derivate da popolazioni siciliane. Rivista di Agronomia 31:166−169

Annichiarico P, Abdelguerfi A, Ben Younes M, Bouzerzour H, Carroni AM (2008) Adaptation of sulla cultivars to contrasting Mediterranean environments. Aust J Agric Res 59:702−706

Borreani G, Roggero PP, Sulas L, Valente ME (2003) Quantifying morphological stage to predict the nutritive value in sulla (Hedysarum coronarium L.). Agron J 95:1608−1617

Flores F, Gutierrez JC, Lopez J, Moreno MT, Cubero JI (1997) Multivariate analysis approach to evaluate a germplasm collection of Hedysarum coronarium L.. Genet Resour Crop Evol 44:545−555

Monotti M (1975) Variabilità fenotipica tra ecotipi di sulla (Hedysarum coronarium L.). Genetica Agraria 1-2:163−178

Porceddu E, Monotti M (1976) Caratterizzazione di ecotipi di sulla (Hedysarum coronarium L.) mediante variabili agronomiche. Rivista di Agronomia 1-2:65−74

Ruisi P., Siragusa M., Graziano D., Di Giorgio G., Amato G., Giambalvo D., Carimi F., 2011. Pheno-morphological, agronomic and genetic diversity among natural populations of sulla (Hedysarum coronarium L.) collected in Sicily, Italy. Genetic Resources & Crop Evolution 58:245–257

Sarno R., Stringi L., Burgio G., 1978a. Relazioni intercorrenti tra alcuni caratteri bioagronomici della sulla (Hedysarum coronarium L.). Quaderno di Agronomia n. 9, 171-209

Sarno R., Stringi L., D’Alessandro F., 1978b. Relazione tra il comportamento morfobiologico e produttivo e la quota di provenienza di alcune popolazioni di sulla (Hedysarum coronarium L.). Quaderno di Agronomia n. 9, 141-167

Stringi L., Amato G., 1998. La sulla nell’ambiente siciliano: utilizzazione e prospettive di valorizzazione. In: La sulla: possibili ruoli nella foraggicoltura mediterranea. I Georgofili, XLV Suppl. 1998-I, 29-51

Talamucci P (1998) Il ruolo della Sulla nell’attuale contesto della foraggicoltura italiana. In: La Sulla: possibili ruoli nella foraggicoltura mediterranea. I Georgofili, XLV Suppl. 1998-I, 7−27

Trifi-Farah N, Baatout H, Boussaïd M, Combes D, Figier J, Hannachi-Salhi A, Marrakchi M (2002) Evaluation des ressources génétiques des espèces du genre Hedysarum dans le bassin méditerranéen. Plant Genet Res Newslett 130:65−72

Trifi-Farah N, Marrakchi M (2000) Genetic variability of Hedysarum coronarium L. using molecular markers. Cahiers Options Méditerranéennes 45:85−89

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PROGETTO SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DI POPOLAZIONI E VARIETÀ SICILIANE DI SPECIE ERBACEE DI INTERESSE AGRARIO